FESTIVAL MONTE CARLO

Numeri spettacolari, mostre,  celebrazioni   alla 43esima edizione del Festival internazionale del Circo di Monte-Carlo

Francesca Graziano

 

Il circo “è qualcosa da difendere e salvaguardare” in quanto “tradizione che rappresenta, anche rispetto a un mondo ormai troppo virtuale, un importante valore culturale europeo. “ Lo afferma   con forza la principessa Stephanie di Monaco che al circo dedica molte delle sue energie. “Il circo- continua- è uno spettacolo unico, il più bello del mondo, dove   ogni sera devi mostrare quello che sai fare davvero, prendendoti a volte anche dei rischi. Il circo è professionalità, fatica, sudore. È verità e soprattutto generosità, la generosità della gente del circo che dona sé stessa agli altri per regalare dei sogni. ” Festival con grandi titoli di nobiltà, non ci si stupisce  più di tanto se una famiglia di Principi sovrani, i Grimaldi di Monaco, sponsorizzano da 43 anni un Festival unico al mondo. Una  passione  che non risparmia nessun membro della famiglia  princier  e rende  il Principato la patria elettiva  di tutti i circensi. Al circo, anche nelle sue forme più sofisticate, la gente trova una ragione chiara e concreta del suo partecipare, forse perché lo Chapiteau e ciò che vi accade al suo interno  parecchio si apparenta all’altra forma spettacolare di cui il pubblico avverte fascino e forza, lo stadio e l’arena.  Al circo si sogna, ci si meraviglia, si provano brividi di gioia,  di paura,  di ribellione, il circo è  uno spettacolo vivo che nei momenti di grazia diviene grande poesia. Quest’orizzonte  di scenari e di linguaggi  messi in atto ogni anno  a Monte-Carlo scommette, attraverso gli spettacoli,  sui rapporti molto stretti tra musica, danza, teatro, sulla complementarietà  messa in moto  nel fluido mondo dell’acrobazia e della fisicità. . Molto apprezzato dai telespettatori italiani che lo premiano ogni volta con uno share elevatissimo nel periodo fra  Natale e Capodanno, quando viene tele-trasmesso, il Festival del Circo di Monte-Carlo si appresta a schierare, come ogni anno dal vivo, sotto lo Chapiteau di Fontvieille un mega-show di straordinarie  performances  e di  incredibili virtuosismi. Si potrebbe parlare di tante cose a proposito delle scelte del Festival 2019 43esima edizione : della poesia del corpo,  dei virtuosismi e delle performance, di un circo ravvicinato, dell’umanesimo e della comicità dei clown  o  della tecnica sempre più perfetta con numeri  altamente spettacolari  dove ognuno cerca ogni volta di superare se stesso. Dopo i programmi degli anni passati, volti a sviluppare imprese articolate  nel solco della grande tradizione circense,  il calendario del 43 esimo  Festival  applica la  sua lente d’ingrandimento ai numeri con gli animali, alle arti della pista, del funambolismo e del dinamismo più spinto anche attraverso la partecipazione di Paesi all’apice dell’arte circense  come la Cina e la Russia. L’edizione 2019 della manifestazione celebra i 251 anni del circo moderno; era il 1768 quando un giovane scudiero londinese, Philip Astley, sergente maggiore degli ussari di sua Maestà che aveva appena lasciato l’esercito, presentò su una pista circolare nei pressi di Westminster Bridge uno spettacolo equestre arricchito da artisti provenienti dalla fiera: giocolieri, acrobati, danzatori di corda, cani e scimmie ammaestrati. Era la nascita del circo  moderno. La Principessa Stéphanie, Presidente del Comitato organizzativo del Festival monegasco, ha invitato quest’anno  sulla prestigiosa pista  di Fontvieille Martin Lacey, considerato il miglior domatore di belve del mondo. Saranno 20 minuti di autentica meraviglia durante i quali il domatore farà fare agli splendidi animali un  impressionante numero di esercizi  da togliere il fiato. Marcel Kramer arriverà a Monaco  con un gruppo di asini da  far danzare sulla pista. Gli animali, spesso nati nel circo e nutriti dai domatori, saranno le stars di questa 23esima edizione.  Ma  promettono serate ad altissima tensione le performances di acrobati, trapezisti, funamboli, contorsionisti. La Cina, culla delle arti sulla pista, sarà presente con la truppa acrobatica di Pechino, Xing Yunwei realizzerà un numero impressionante con le canne flessibili . Le cavallerizze del Royal Circus di Gia Eradze realizzeranno numeri da far impallidire i loro colleghi… E per chi volesse vivere  da vicino la vita che si svolge dietro le quinte,  il 19 gennaio, dalle 15 alle 16, l’Open door circus Show apre le  porte  dello  Chapiteau  di Fontvieille  per guidare gli spettatori nella zona dove vengono collocati  gli animali,  l’intenzione è mostrare come cavalli, elefanti, grandi felini  vivono e lavorano in perfetta  armonia con la comunità circense.  I domatori   parleranno del loro difficile e  affascinante  mestiere   a contatto  con le belve  più pericolose, vere e proprie star degli spettacoli  e  mostreranno estratti dei loro numeri al  Festival, il tutto ad entrata libera e gratuita. Non mancheranno altre manifestazioni legate al periodo  “circense” del Principato, concorsi di vetrine, mostre sul circo a cura di  Pierre  Garrigue, match di football, celebrazione ecumenica in Chiesa… E ci sarà  il concorso naturalmente , con  i migliori numeri che verranno premiati con gli ambitissimi   Clown d’Oro, d’Argento e di Bronzo. Dal 17 al 27 gennaio 2019. Info e prenotazioni +377 9205 2345 su www.montecarlofestival.mc, www.france-billet.com, www.fnac.com e direttamente presso la biglietteria del Palatenda di Fontvieille, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.  Subito dopo la grande manifestazione circense da segnare in agenda  l’ VIII edizione   dedicata alle nuove generazioni   il 2 e il 3 febbraio  2019.