Galuppi Antonella

28/11/2015

ANTONELLA GALUPPI

LA VOCE DEL MARE

Mi parla lo sciacquio
dell’onda che muore
alla riva deserta
ora rabbiosa, ora mesta
nel perpetuo dondolio
di antiche ninnananne.
Profuma fresco
di zagara e menta
il turbinio della marea,
lo spasimo accorato
che l’acqua avvolge.
Parole silenziose,
singulti brevi
che il mare trascina …
e mi parla di se.

CONSAPEVOLEZZE

Esule sono di ricordi
imbastiti al fugar della memoria.
Scevre doglianze rammento
ogni consueto passo lesino
all’avvilente ritrosia,
alla fatua essenza.
Avvicendo, mai pago,
vittorie a disfatte
ne reggo l’onerosa sfida
e torno a perpetrare il canto
di un animo che impetuoso
si ravvede