Bianchi Iginia

19/06/2018
Bianchi Iginia
Iginia Bianchi pittrice che crea disegnando e dipingendo direttamente su tela  Nella sua lunga carriera pittorica, l’artista, dall’Esperienza realistica evolve  negli  anni 60 in un espressionismo particolare in cui, con colori accesi e contrastanti, pennellate pastose e violente, ci descriva il dramma più profondo dell’animo umano,. per approdare, infine, in un surrealismo fantastico concettuale, ispirato sempre alle problematiche esistenziali dell’umanità. Vediamo omini disorientati, soli, ombrelli volanti, città fantasma in un’atmosfera onirica, creata da varie sfumature di grigio e sprazzi di luce, che illuminano l ‘orizzonte e fanno sperare in un Mondo Migliore (Scultore Peppe Bianchi)                                             Le parole di Maurizio Di Palma (critico-saggista) esprimono esattamente l’iter di Iginia Bianchi. ” Se diamo uno sguardo all’intera parabola di Iginia Bianchi comprendiamo che i paesaggi  e i ritratti della giovinezza e della maturità non sono in contraddizione con la produzione più recente. Come in una ripresa cinematografica l’artista ha allargato lo sguardo del suo orizzonte, ha esteso la sua visione con una panoramica, abbandonando quelle scene liriche che troviamo in opere come”Colazione per due”, “Nonni Davanti Al Caminetto”, . “La famiglia”  Col senno di poi potremmo dire che le intenzioni erano latenti e pensiamo a dipinti come “Cantiere” o “Pescatori”. La dimensione dei sentimenti non bastava più:. occorreva intervenire con il pensiero ed è Il pensiero che porta l ‘artista oltre un confine  mai raggiunto prima:. stiamo parlando ovviamente dell’Opera “La Traslazione del pensiero”.  Estremamente significativa appare anche l’opera “Cultura e infinito”, che  ci dà la riprova della dialettica tra  la tristezza e la speranza  Sbiadita o evanescente, perfino spettrale che sia, la realtà resta un punto di riferimento ineludibile, a dimostrazione che le risposte come le domande sono da ricercare sempre comunque nell’anima dell’umanità “(M.Di Palma). Angelo Nardi Sono d’accordo sulla catalogazione metafisica dei tuoi quadri. Aggiungerei anche un senso di rinuncia esistenziale. Mi sembra che traspaia l’accettazione del Velo di Maya per il quale non riusciamo ad avere un rapporto veridico con la realtà. Accettare questa condizione non significa però vivere una condizione di minorità o di inautenticità  L’uomo ha la possibilità di una redenzione attraverso la sua stessa produzione. Questa avviene attraverso l’espressione di atti pittorici, come la stessa Iginia Bianchi propone,ma anche attraverso la letteratura – nel quadro ci sono libri sparsi – oppure attraverso la costruzione di ambienti – c’è un’attenzione verso l’architettura di spazi. Ma forse  nelle rare variazioni cromatiche inaspettate, Iginia Bianchi vuole dirci che ,nel corso delle cose semplicemente  esistenti, possiamo trovare grandi varianti da noi scelte e selezionate. Quindi il rapporto veridico con le cose e con gli accadimenti consiste nel valore aggiunto che la nostra stessa proiezione creatrice assegna loro. La pittura di Iginia Bianchi pertanto si presenta nei termini di un’educazione sentimentale e va letta in consonanza e continuità con la sua attività di insegnante. La Produzione di Iginia Bianchi mostra caratteri, impressionisti espressi con spiccata personalità e orientati a definire immagini che racchiudono elementi di malinconia e di riscatto. Il bicromatismo, presentato alla “Tornatora Art Gallery”,  è un  gioiello unico dai riflessi argentei e dorati  che trasmette sensazioni PARTICOLARI, legato al mutare di una luminosità soffusa, densa di significati. Artista particolarmente ispirata che scrive pagine  indelebili nella Storia dell’Arte Contemporanea. (Claudio Lepri). ​​​​Sono veramente fortunata per aver constatato che nel mondo artistico non esistono solo  speculatori, ma anche critici sensibili che amano l’arte.Maurizio di Palma , rimasto colpito da una mia opera esposta in una galleria, si è visto il mio sito, ha analizzato le mie opere e ne ha scritto una bellissima recensione ,che mi ha inviato per e-mail. non lo avevo mai incontrato, l’ho conosciuto così. non ha voluto assolutamente nessuna ricompensa, La greca ,Katerina Theofili critica ,mecenate pubblica vari volumi su artisti ,da lei conosciuti sul web, in modo gratuito.spedizione compresa, inoltre monta fantastici video abbinando l’arte musicale con quella figurativa ,che fanno il giro del mondo! Bellissimo, sembra quasi una favola,(se si pensa che i più spendono centinaia di euro o si devono far proteggere  dalla politica per raggiungere una discreta visibilità).Grazie anche ad Angelo Nardi che ha scritto una recensione spontaneamente  senza lucro, ai galleristi seri e alle organizzazioni senza profit ( Estemporanee ecc,,)

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