Statuto

27/06/2017

ACCADEMIA INTERNAZIONALE D’ARTE MODERNA

STATUTO

Art. 1  E’ costituita in Roma un’associazione denominata «Accademia Internazionale d’Arte Moderna ».

Art. 2. – L’associazione ha lo scopo di promuovere l’arte e di  diffonderne la conoscenza tra i giovani. A tale scopo potrà istituire corsi di istruzione e di perfezionamento, divulgare pubblicazioni scientifiche contenenti scritti e riproduzioni di opere di soci e dei simpatizzanti, allestire mostre, bandire concorsi ed attribuire premi. Tale attività sarà governata da un regolamento per l’attuazione del presente statuto che sarà scritto ed approvato per la prima volta dal comitato promotore. Successivamente sarà stilato dal Consiglio di Presidenza e sottoposto per l’approvazione all’assemblea dei soci. In alcun caso sarà consentito esercitare in seno all’accademia attività politica o attività commerciale.

Art. 3. – L’Accademia Internazionale  d’Arte Moderna si compone di due classi, a ciascuna delle quali vengono ascritti 70 soci nazionali e 70 stranieri, i soci di merito in numero limitato come dall’art. 23 ed i soci corrispondenti in numero illimitato.       La prima classe è ripartita in tre categorie: 1ª) Poesia con 15 soci; 2 ª) Musica con 20 soci; 3ª’) Teatro con 35 soci.       La seconda classe è ripartita in tre categorie: 1ª) Architettura con 10 soci; 2ª) Pittura con 40 soci; 3ª)’ Scultura con 20 soci.      Tale ripartizione è valida sia per i soci nazionali che per quelli stranieri. Le categorie potranno essere divise in sezioni su proposta del presidente della categoria stessa previa approvazione del consiglio direttivo.      Con delibera consiliare del 4 novembre 1978 le Categorie dei Soci, anzi indicate, sono state frazionate in sezioni, come appresso indicato:

CLASSE PRIMA

Categoria poesia è divisa in 6 sezioni: lirica, letteratura, saggistica, critica, giornalismo, editoria.        Categoria musica, è divisa in 3 sezioni: composizione, esecuzione, docenza.      Categoria teatro: (teatro, cinema, televisione) è divisa in 7 sezioni: composizione, interpretazione, produzione, regia, sceneggiatura, canto, danza.

CLASSE SECONDA

     Categoria pittura è divisa in 4 sezioni: pittura, grafica, decorazione, antiquariato.       Categoria scultura è divisa in 6 sezioni: scultura, fusione, intaglio, sbalzo, cesello, ceramica.       Categoria architettura è divisa in 5 sezione architettura, decorazione, urbanistica, architettura d’interni, scenografia.

Art. 4. – Ai soci nazionali e stranieri spetta il titolo di «accademico». Essi saranno iscritti all’Albo del « Senato Accademico ». 1 soci  di merito ed i soci corrispondenti saranno iscritti nella categoria di appartenenza, in apposito registro.

Art. 5. – Il Senato Accademico si compone di tutti i soci effettivi, nazionali e stranieri e dei soci onorari. E’ istituito l’«Albo d’Oro» da inserire in 2ª pagina dell’Albo Accademico, nel quale potranno essere iscritti gli Artisti, il cui riconoscimento di livello internazionale sia di tale notorietà da ritenere gli stessi già consacrati alla Storia dell’Arte. Detti saranno iscritti in soprannumero. E’  istituito altresì il « Medagliere d’Oro » da inserire nella prima pagina dell’Albo Accademico, nel quale saranno iscritti di diritto, i Soci già Membri dell’Albo d’Oro e che siano trapassati (Del. Cons. Pres. 28-1-1978).

Art. 6. – Uomini altamente qualificati e benemeriti, su proposta di almeno tre membri del senato accademico e del Consiglio di presidenza, potranno essere nominati soci onorari dell’Accademia. Ad essi saranno attribuiti  tutti i diritti dei Soci effettivi, concedendo loro la scelta della classe e della categoria, alla quale saranno iscritti in soprannumero. L’Accademia in seduta primaria delibera,  a maggioranza dei presenti, sulla iscrizione del candidato a socio onorario.

Art. 7. – Il Consiglio di Presidenza si compone di un presidente, un vicepresìdente, un vicepresidente dìrigente la divisione nazionale, un vicepresidente dirigente la divisione internazionale, un segretario generale, un tesorìere con funzioni di amministratore e nove consiglieri. Fra questi potranno essere scelti e  nominati un vicesegretario generale, un segretario di presidenza, un vicesegretario di presidenza, un dirigente l’ufficio stampa, un dirigente l’ufficio di pubbliche relazioni, tutti con delibera presidenziale. Il Consiglio di Presidenza dura in ufficio cinque anni (Del. Cons. Pres. del 18-12-76).      Il presidente, il vice presidente e l’amministratore sono eletti dall’assemblea dei soci. I presidenti delle classi precedono di diritto tutti gli altri soci nella designazione alle cariche di presidente e di vice presidente dell’Accademia.      Il segretarìo generale ed il segretario aggiunto sono nominati dal presidente, sentito il parere del vice presidente e dell’amministratore e sono scelti fra i soci nazionali. 1 delegati sono nominati con delibera presidenziale. L’elezione del consiglio di presidenza avrà luogo nell’ultima adunanza della sessione.     Il presidente ed il   vicepresidente non possono essere rieletti immediatamente se non per una volta sola alla stessa carica.

Art. 8. – Ai membri del consiglio di presidenza è assegnato un gettone di presenza in misura che sarà fissata ogni anno in sede di approvazione di bilancio preventivo, qualora si costituisca un fondo di dotazione (così modificato con Del. Cons. Pres. n. 6 del 15-2-1979).

Art. 9. – Il presidente rappresenta l’Accademia e ne firma la corrispondenza, salvo la parte delegata all’amministratore o al segretario generale, convoca e presiede le adunanze dell’Accademia e del consiglio.  Assente è supplito dal vicepresidente, o, in assenza anche di questo dal più anziano dei soci nazionali presenti.  Nelle delibere consiliari, in caso di parità, prevale il voto del presidente.

Art. 10. – Il presidente ed il vicepresidente dell’accademia sono presidenti delle Classi cui appartengono, ciascuno convoca e presiede la propria Classe. Assente è supplito dal più anziano della Classe fra i soci nazionali presenti.

Art. 11 – L’accademia tiene annualmente una sessione di nove mesi che comincia ad ottobre e finisce a giugno dell’anno successivo. Ciascuna Classe tiene ogni mese della sessione una seduta ordinaria, presieduta dal presidente della Classe o dal segretario o, in assenza di entrambi, dal socio più anziano.       Il presidente ed il segretario di Classe sono eletti a maggioranza di voti dai soci della Classe di appartenenza e durano in carica quattro anni.

 Art. 12. – L’assemblea plenaria viene indetta dal presidente almeno una volta all’anno, e si compone del consiglio di presidenza, del senato accademico, dei soci di merito e dei soci corrispondenti. Questi ultimi potranno intervenire alle discussioni tenute nelle adunanze senza diritto di voto, ma potranno formulare quesiti da sottoporre al vaglio dell’assemblea primaria.

Art. 13. – L’assemblea primaria si compone del consiglio di presidenza e del senato accademico.

Art. 14. – Il senato accademico si compone dei membri effettivi, la cui nomina è a vita e dei soci onorari.

Art. 15. – Il bilancio preventivo ed il conto consuntivo sono preparati e discussi dal consiglio di presidenza e successivamente approvati dall’assemblea dei soci effettivi, a Classi riunite in una seduta ordinaria che sì terrà a chiusura di sessione.

Art. 16. – Il presidente ed il vicepresidente possono convocare sedute straordinarie dei presidenti delle classi ed assemblee di una o più Classi od anche delle Classi riunite. Le assemblee sono pubbliche, ma a discrezione del presidente il pubblico può essere escluso.

Art. 17. – Entro il 90° giorno antecedente la chiusura della sessione annuale il presidente comunicherà i posti vacanti dei soci effettivi ai presidenti delle Classi, i quali, senza ritardo, sentito le proposte dai soci di ciascuna classe, comunicheranno i nomi dei candidati prescelti. Il consiglio di presidenza, vagliati i titoli scientifici, accademici e di merito dei candidati, sottoporrà le candidature al voto dei soci nazionali a mezzo posta. Non potranno essere eletti più di sette membri del senato nazionale e sette membri del senato internazionale per ciascuna classe e per ogni anno.        Ciascun socio dovrà esprimere il voto per iscritto, in maniera segreta, e rimesso alla presidenza dell’Accademia che ne curerà lo spoglio. Risulterà eletto chi otterrà la maggioranza dei voti. La presidenza diffonderà un comunicato stampa.

Art. 18. – Il presidente, il vicepresidente e l’amministratore sono eletti dall’assemblea dei soci in unica votazione con tre schede distinte. Risulterà eletto chi avrà ottenuto il maggior numero di voti, salvo il disposto dell’art. 7.       I presidenti ed i segretari delle Classi saranno eletti dai soci di ciascuna classe in sedute distinte.

Art. 19. – La elezione dei soci nazionali o stranieri e dei soci onorari, del presidente e del vicepresidente dell’Accademia è sottoposta all’approvazione dell’assemblea primaria.

Art. 20. – Il presidente è delegato a richiedere autorizzazioni eventualmente occorrenti per la pratica attuazione dell’oggetto del presente statuto di cui all’art. 2 Potrà costituire commissioni giudicatrici, nominare esperti e direttori di Classe, e  di categoria. Potrà accettare lasciti e donazioni per la istituzione di scuole d’arte e di fondazioni per l’attribuzione di premi. Ancora il presidente è delegato a chiedere l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica, del Consiglio dei Ministri e del Santo Padre.  Qualora l’Accademia raggiunga posizioni di prestigio apprezzabili, il presidente è delegato a presentare istanza e relativa documentazione al ministro della Pubblica Istruzione per ottenere il riconoscimento della Repubblica Italiana.

Art. 21. – Il presidente ha facoltà di segnalare nomi di persone che per morale, attività ed attitudini potranno entrare a far parte del consiglio di presidenza, con tutti i benefici e le prerogative dei soci fondatori. A tali nomine si provvederà con delibera del consiglio di presidenza e con parere unanime dei presenti componenti il Consiglio stesso, purché questo sia rappresentato da non meno di cinque membri, fra i quali il presidente (Del. Cons. Pres. del 27-03-76).

Art. 22. – 1 soci fondatori, cessati dalla carica, per effetto della elezione del consiglio di presidenza saranno considerati benemeriti ed iscritti in soprannumero nella Classe da essi scelta. L’iscrizione avviene ope legis e non è soggetta ad alcuna approvazione.

Art. 23. – Soci di merito sono artisti ed uomini di cultura, dotati di spiccate qualità che facciano richiesta di adesione all’Accademia con spirito di emulazione nell’ambito del riconoscimento dei valori morali dei « Grandi » che li hanno preceduti. Sono iscritti nel registro dei soci in numero limitato alla terza parte del numero dei soci corrispondenti e con delibera presidenziale. 1 soci che abbiano dato dimostrazione di entusiasmo con spirito di abnegazione per i problemi dell’Accademia potranno essere nominati « delegati accademici » con  delibera presidenziale, ratificata dal Consiglio Direttivo. (così modificato dal Consiglio Direttivo  con delibera n. 6 del 15/02/79 e n° 8 del 19/10/1979)        La nomina dei delegati  potrà essere non riconfermata e diventerà definitiva dopo il 3′ anno di espletamento.       1 soci corrispondenti saranno scelti fra i collaboratori che ne facciano richiesta e che abbiano titoli per ottenere I’iscrizione, su segnalazione e presentazione di uno o più soci nazionali.

Art. 24. – Il consiglio di presidenza prepara un regolamento per l’attuazione del presente statuto e delle norme transitorie, lo presenta per l’esame alle due classi separatamente, e quindi lo sottopone al voto dell’assemblea primaria.      Il primo regolamento sarà compilato ed approvato dal consiglio di presidenza, composto dal comitato promotore, e potrà essere modificato in tutto od in parte successivamente dal consiglio di presidenza eletto dall’assemblea.

 Art. 25. – Le modifiche del presente statuto devono ottenere il voto favorevole della maggioranza dei soci nazionali iscritti nell’albo.

 

 

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Per ministerio del dottor Raffaele Capasso Notar in Roma. Reg.to a Roma il 4-12-75 Ufficio Atti Pubblici al n. 9810  mod. 71 , Serie I vol. 331. Depositato al Ministero dei Beni culturali.