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DE SILVESTRI PAOLO

11/11/2020
DE SILVESTRI PAOLO
Acqui Terme – Presentazione del nuovo libro di Paolo De Silvestri “El Quintulè

Giovedì 25 Novembre 2010 alle ore 17,30 presso i locali della Biblioteca Civica verrà presentato il nuovo libro di poesie di Paolo de Silvestri: Nustalgia… Pensier e parole an dialèt”.

Interverranno Carlo Prosperi e Mario Piroddi con letture di Aldo Oddone.

Paolo De Silvestri

Nustalgia… Pensier e parole an dialèt

Ritorna in questa raccolta di poesie Paolo De Silvestri el Quintulè, il poeta che ama esprimersi nel dialetto del territorio utilizzando termini e modi di dire propri della tradizione locale. I suoi versi, pur aggirandosi tra le prime semplici sciolte, non nascondono, ad un attento lettore, la profondità dei sentimenti e l’ampio respiro dei temi trattati. Il tutto legato in una sapiente costruzione sia ritmica che armonica.

Paolo De Silvestri, originario di Mombaruzzo, ma residente da tempo a Castel Rocchero, è un poeta dialettale che mantiene viva la tradizione delle nostre terre traducendo in verso il mondo che lo circonda e i ricordi di un tempo ormai perduto. “Paulèn el Quintulè”, come ama definirsi, evoca come per magia attraverso la sua sensibilità ambienti e atmosfere.
Formato: 13×21
ISBN: 978-88-6195-041-2
€: 7,00
Disponibile su richiesta 

 (Versione italiana de:
Safeur ant la nèbia ”)

“Autista nella nebbia”
 Due fanali squarciano quell’ombra bianca,
due occhi sfioriti cercano una strada,
in quella vettura, che rotola ormai stanca,
viaggiano i sogni di un bambino.

I ricordi che gli attraversano la mente
rischiarano la nebbia, che si fa trasparente,
e a quel viaggiatore che gira il volante
la vita gli appare più che splendente.

Voci, canzoni,
amori, emozioni,
che girano ballando in gran confusione,
riempiono quel cuore con tanta passione.

 Ma all’improvviso, girando l’angolo,
una manciata di mattoni, senza ragione,
ha subito spento quella povera illusione,
lasciando per strada, ormai già dimenticati,
solo dei ricordi dalla nebbia oscurati!

  Paolo De Silvestri

“ Safeur(1) ant la nèbia ” 

Dùi ciòr i scuòrso cul ombra bianca,
dùi eucc sfiurì i serco ‘na strò,
an cula vitìra, cl’a ribòta urmòi stanca,
ùi viògia i sogn ‘d ina masnò. 

I ricórd ch’ju traverso la mènt
i ris-ciòro la nèbia, cl’as fa trasparènt,
e a cul viagiatùr c’u gira ‘l vulànt
la vita l’ài pòr bun bèn pì splendènt.

Vus, cansòn,
amùr, emusiòn,
chi giro balanda ‘mè ant in rigudòn,(2)
j’èmpo cul cheur con tanta pasiòn.

 Ma a l’impruvìs, giranda ‘l cantòn,
‘na brancò ‘d mòn, sensa raŝòn,
l’à sìbit smurtò cula póvra iluŝiòn,
lasànda per strò, urmòi ŝa smentiò,
sul di ricórd da la nèbia cuatò!

(1) Safeur: Autista, guidatore (dal francese chauffeur).

(2) Rigudòn: Antico ballo contadino, rumore, confusione.

25 ’d Agùst 2007                                                                       Paulén el Quintulè

                                     (Paolo De Silvestri)