Mapelli Giovanni

11/10/2016

GIOVANNI MAPELLI

Biografia artistica

Fin da piccolo sentivo l’odore-del Legno e a pochi metri da casa e’ era una  piccola bottega artigianale di falegnameria del Maestro Don Gaspare Libia che · faceva: scale, tavoli, sedie, anche impagliate, zoccoli e anche riparazioni di Infissi, dove passavo buona parte il mio tempo libero. Io con la mia famiglia vivevamo in affitto, in Via Lazzaretto, in w;t~iccola stanza, chiamata anche “stanza di rimazzitu agriculu”; visto che erano gli anni del Dopo Guerra, dove noi bambini non avevamo niente, l’unico passatempo era giocare per la strada o stare impegnati presso qualche bottega, come facevo io .. Mio padre era fabbro, arte che andava scomparendo, ma per mantenere la famiglia s.i adattava a fare qualsiasi altro Javoro anche il manovale. Con i suoi sacrifici noi figli, potemmo frequentante scuole; · durante il periodo delle vacanze, io insieme ai miei fratelli eravamo impegnati in vari lavoretti, io in particolare, io ho fatto il cameriere in diversi bar del mio paese. Per qualche tempo lavorai nel primo Carto Giornalaio Scirè. Dopo la scuola elementare, ho conseguito nel 1965 l’Attestato di Tirocinio (Operaio Qualificato) per Falegname presso l’Istituto Professionale Industriale Regionale di Castelvetrano, luogo in cui sono nato.
A 12 anni, costruivo artigianalmente piccoli mobili in legno, partendo anche dalla · nostra tradizione siciliana mi dilettavo nella costruzione di carrettini siciliani tutti colorati a mano, creavo anche dei taglia carta rappresentanti varie epoche e stili, di misure diverse, tutti rigorosamente in Legno masse1lo. Questi si vendevano per poche Lire, erano veramente tempi duri.
Precoce ad imparare il mio mestiere, a 16 anni avevo già acquisito la tecnica per la realizzazione e rifiniture di infissi, cucine in Legno e in Formica, nel Restauro di mobili in Stile, lavorando in varie botteghe della mia città formai la mia esperienza per il restauro di mobili d’Epoca e la costruzione e riparazione di mobili presso la bottega del Maestro Lamberti e F. dove imparai ad utilizzare anche la vernice a Piastrella, passata col Tampone. Altre dove imparai furono: da Don Ciccio Russo, Paolo Ingrascìotta, Andrea Pecorella, I Fratelli Vento, da Don Paolo Marotta, da i Fratelli Sparacia, Cocò Margiotta, da i Fratelli Graffeo e altri,
Lavorai anche presso· i Mobilifici dai Frat.lli Nastasi, M0 Madonia, da i Frat.lli Ferlito e altri. Per una breve stagione avevo fatto anche il muratore dal M0 Palazzo Giuseppe e F. e altri.
In seguito, lavorai anche presso grosse ditte di Esportazioni di Mobili e Infissi, di tipo industriale quali: Frat.lli Morici, Frat.lli Filardo, Lucentini solo Infissi e  in altre ditte di Campobello di Mazzara. Nel 1968 causa Sisma, mi diedi da fare e lavorai per la costruzione della Barraccopolì,
In quei periodi Castelvetrano era 1′ Area di maggior sviluppo sia nell’Ambito Artigianale. ma anche in altri come quello Economico, Culturale, Turistico, Vinicolo, Agricolo, Sociale della Sicilia. · ·
Nel 1970- ’76 e per un breve periodo dell’anno ’80 emigrai in Germania per lavoro e li potei arricchire ancor di pià la mia esperienza professionale e artigianale presso l’Antica falegnameria della Famiglia Riester in Jungingen
A Genova, nel 1976, conseguii un Attestato di Studio: Corso per Arredatore di Interni. Dal 1978/79 lavorai a Reggio Emilia.
Ritornando nella mia città nel -1979 riuscii a creare un Gruppo Misto di Artisti e a partecipare ad alcune mostre nella provincia di Trapani., portando l’Arte nelle strade, di scarso Interesse Sociale, Politico e Culturale in quel tempo.
L’ultima mostra del gruppo artistico fu nel settembre 1981 a S. Ninfa e gli artisti eravamo: il sottoscritto (G. Mapelli), V. Indelicato, figlio del famoso Scultore e Pittore Vincenzo, Filippo Lumia, cugino del famoso Pittore, scultore e Poeta Antonio Cannata creatore della Trl~Arte, A.Marchese, Pedone N.,.Titone, Bonura G., Raccagna A., Di Blasi I. Noto F ..Nel 2005/06 frequentai il IV0 anno dell’Istituto Statale d’Arte B. Di Betto di Perugia,   (Dal 1979 al 1984 :firmavo le mie opere con il diminutivo “MAP”, dal 1985 con il mio cognome per esteso.)          ·

PENSIERI ARTISTA:

Tanti anni fa la mia città in cui sono nato Castelvetrano era l’area di maggior sviluppo, ora invece, non è rimasto quasi niente di quel benessere e sviluppo, il tempo cambia tutto. I giovani d’oggi almeno fa gran parte di loro, ha tutto ed io mi chiedo quale futuro abbiamo riservato ai nostri figli?
L’unica alternativa per le generazioni future, sarebbe quella di tutelare conservare e valorizzare il Patrimonio .fisico, Politico, Culturale, Monumentale, Artistico e Artigianale di cui il 6 7% di quello mondiale si trova proprio nella nostra Italia. Inoltre, Credo che nella nostra Terra i cicli di vita si rinnovino continuamente e l’unica “padrona” è fa natura e il tempo. Il malessere che c’è è dovuto a tutti quei politici di turno che ci sono stati da oltre 50 anni nel nostro paese e che non hanno mai saputo tutelare gli interessi delle famiglie, dei cittadini come singoli, ne degli studenti (il futuro deJÌa Nazione) e pensionati, anzi hanno fatto in modo di aggravare ancor di.più lo Stato Sociale della Vita.
Credo che solo unendoci tutti insieme si possano realmente cambiare lo Stato delle cose, aggiornandoci imparando dal passato e non ripetendo gli stessi errori ,e andando avanti con le idee e con i fatti penso si possa finalmente uscire anche dalla crisi e formare un’Italia nuova con Nuovi Valori e altri da Conservare (culturali, tradizionali e altri che ho già citato).
Il mondo è sempre esistito e continuerà ad esistere, la Vita Micro e Macro, Animale e Vegetale, continuano a modificare la propria esistenza rinnovando gli elementi della terra fino all’infinito_

DICONO DI ME

“La resa di Mapelli Giovanni è regolata dai contatti della materia, ed i soggetti emergono dal manufatto con violenza e fermezza”. Dot.sa Elisa Quadrini- Critico d’Arte;    “Siciliano . forte e generoso, vive e lavora da diversi anni nella verde Umbria. Artista di notevole spessore, è maestro del legno; grazie a lui, il legno prende corpo e s’illumina di vita in vita, in un susseguirsi di emozioni. Il Maestro ci accoglie in un affascinante viaggio nel cuore della storia e nell’essenza dei misteri proposti e svelati; ci dona tutta la bellezza dei sentimenti più profondi e la luce dell’infinito” Maestro Marco Giacchetti.

IL MONDO IMMAGINIFICO dì Giovanni Mapel!i – Scultore in legno

“Giovanni Mapelli, siciliano d’origine, porta, per , .. Italia, i colori e il mondo fantastico della sua amata terra. La sua fantasia, letta per immagini, trae origini da antiche leggende, fiabe e favole delle quali ormai si è persa traccia. In tal guisa ci sembra più un poeta-cantastorie che uno sculture vero e proprio. Il suo è •un segno, “scavato” con diligente puntualità, che è atto di denuncia sociale e dì volo pindarico uniti da un minimo comun denominatore: l’arte e il bisogno di “dire”.
Opere “a sensazione”, dunque, che si agitano in un Surreale formale a volte, composito “affastellamento” figurale tal’altro. Lo spazio e la materia, per altre vie, “soffrono” per “mancanza” di “aria”, di “respiro”, leggi: dimensioni, tali da divenire, ad una “prima occhiata”, un insieme di bozzetti in attesa di stesura definitiva con apporti “altri”.
Un mondo miniaturizzato il suo, dove la maestria gioca un ruolo determinante nella ricerca artistica, di tipo proiettivo, verso un dadaismo eclettico antesignano di un Naive fortemente elaborato.” Cav. Nic Giaramita . Poeta-Sctittcre-Crltlca d’Arte menzione d’onore del registro nazionale Artisti, Letterari e Critici con sede à Milano n° 724/fv’ID/FT icav. Della Repubblica per Meriti e Attività in Arte).